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VIVERE LA DEMOCRAZIA, COSTRUIRE LA SFERA PUBBLICA” UNA SCUOLA PER LA BUONA POLITICA (deadline 10 gennaio 2020)

“VIVERE LA DEMOCRAZIA, COSTRUIRE LA SFERA PUBBLICA”
UNA SCUOLA PER LA BUONA POLITICA
 
2020
 
Letture politiche a cavallo tra Primo e Secondo Novecento
(classici apparentemente ”minori”)
 
 
 
I classici che proponiamo di rileggere nel 2020 hanno tutti una straordinaria attualità, perché ci riformulano, in forme diverse, gli interrogativi basilari sui fondamenti del vivere associato e civile, sulle relazioni individuo-società, sui rapporti tra economia e politica, sul futuro del pianeta e, dunque, sulla natura e la qualità delle nostre democrazie. Infatti, emerge una nuova carenza di efficacia delle tradizioni, delle pratiche, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Tuttavia, mentre torniamo a interrogarci in termini profondi sul bene e sul male, la carica utopica delle idee fondatrici della modernità – libertà, eguaglianza, fraternità – continua ad agitare le nostre coscienze, riproponendosi come il più forte antidoto che l’umano oppone al disumano. D’altronde, il nostro compito è quello di trarre dai classici spunti per interpretare un presente carico di ombre ma anche di luci, in relazione ai tanti processi di “depoliticizzazione”, di “dedemocratizzazione”, di populismo, in atto ormai da molti anni. Restando vigili sul “principio speranza”, che non muore e, anzi, continua ad agire.
 
Anche i classici la cui rilettura proponiamo per il 2020 sono molto diversi tra loro – Theodor Adorno, Simone Weil, Bertrand Russel, Herbert Marcuse, Hans Gadamer, Elinor Ostrom – ma hanno tutti mosso critiche radicali agli assetti dei loro tempi, osservando acutamente le trasformazioni del capitalismo, i grandi cambiamenti degli equilibri geopolitici, l’avvento di una fase rivoluzionaria dello sviluppo della scienza e della tecnica, l’esplosione ricorrente di populismi, xenofobie, razzismi, le drammatiche fratture delle due guerre mondiali, la crisi dell’Europa e del suo pensiero, la rinascita ma anche i nuovi problemi del secondo dopoguerra, le cui propaggini si prolungano fino a noi, in particolare oggi sotto forma di crisi ambientale e di devastazione dei beni pubblici e comuni. Non disponiamo ancora di un’attrezzatura concettuale in grado di interpretare in termini storico-strutturali il passaggio d’epoca in corso e nella sua costruzione la rilettura dei classici può esserci di grande aiuto. La nostra ambizione è far funzionare l’interazione teoria/storia sia come quadro sintetico di ciò che possiamo ritenere di sapere, sia come guida a ciò – ed è molto – che abbiamo bisogno di imparare.

Per partecipare alla scuola, scaricare e compilare il seguente modulo:
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Programma
 
 
Giacomo Marramao e Stefano Petrucciani  leggono
Theodor W. Adorno :  A partire da “Minima moralia. Meditazioni sulla vita offesa”
Coordina: Chiara Giorgi
Giovedì 16 gennaio 2020, ore 14,30 -19,00
 
Rita Fulco e Giancarlo Gaeta  leggono
Simone Weil : A partire da “La prima radice. Preludio a una dichiarazione dei doveri verso l’essere umano”
Coordina: Mariuccia Salvati
Giovedì 20 febbraio 2020, ore 14,30 -19,00
 
Daniele Archibugi e Giancarlo Monina leggono
Bertrand  Russel :  A partire da "Un’etica per la politica. La saggezza dell’Occidente".
Coordina: Elena Granaglia
Giovedì 19 marzo  2020, ore 14,30 -19,00
 
Elena Pulcini e Simona Argentieri leggono
Herbert Marcuse : A partire da “L’uomo a una dimensione” 
Coordina: Laura Pennacchi
Giovedì 16 aprile 2020, ore 14,30 -19,00
 
Pietro Costa e Fabio Fossa leggono
Hans Gadamer : A partire da “Verità e metodo”
Coordina: Gabriella Bonacchi
Giovedì 14 maggio 2020, ore 14,30 -19,00
 
Lorenzo Sacconi e Marina Calloni leggono
Elinor Ostrom :  A partire da “Governare i beni collettivi”  
Coordina: Catia Papa
Giovedì 11 giugno 2020, ore 14,30 -19,00
 
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