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Centario della nascita di Hannah Arendt - 05/12/2006

Politico e sociale: su una dicotomia arendtiana da ripensare
Laura Bazzicalupo - 05 dicembre 2006

Questo saggio intende porre una domanda, a partire dal pensiero arendtiano, senza poter aspirare, nel breve arco delle riflessioni proposte, a dare una risposta: semmai fornire materiali per altri approfondimenti.
La questione è se, oggi, ci troviamo di fronte ad una radicalizzazione della incompatibilità – sostenuta da Arendt – tra politica e società, dunque ad una totale spoliticizzazione della società economicizzata, o se, per una paradossale eterogenesi dei fini, così tipica della tarda modernità, l'economia che dà forma al sociale, apra, se non spazi, spiragli per una ripoliticizzazione, arendtianamente, singolare plurale, “dal basso”, offrendo quindi tracce per un ripensamento delle categorie del politico che già Arendt considerava svuotate.[...]
Amor mundi e politica in Hannah Arendt
Vincenzo Sorrentino - 05 dicembre 2006

Elisabeth Young-Bruhel, nella sua biografia di Hannah Arendt, ricorda che l'autrice di The Human Condition, l'opera dedicata alla vita activa, avrebbe voluto intitolare il libro Amor mundi. Ed è proprio l'amore per il mondo a costituire la cifra della riflessione arendtiana, segnando una profonda frattura rispetto ad una tradizione filosofica caratterizzata dal sospetto, dalla paura o dal disprezzo per il mondo. Quest'ultimo coincide, per la Arendt, con la sfera pubblica, ossia è il “mondo comune (common world)” connesso “con l'elemento artificiale, il prodotto delle mani dell'uomo, come pure con i rapporti tra coloro che abitano insieme il mondo fatto dall'uomo”: è la cornice all'interno della quale gli uomini agiscono politicamente; ma non solo. Esso è concepito anche come “mondo delle apparenze (world of appearances)”, nel quale noi, così come gli altri esseri viventi, facciamo il nostro ingresso nel momento in cui nasciamo e dal quale usciamo quando moriamo: in quanto tale, è l'apertura del visibile preliminare ad ogni oggettivazione dell'ente e soggettivazione dell'uomo.[...]
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