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Giordano Alberto


Posizione attuale e sede universitaria:

Dottore di ricerca in Filosofia (2005), Università degli Studi di Genova. Collaboratore del Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Genova.


Discipline insegnate:    

Attività seminariale presso le cattedre di Filosofia Politica e Storia del pensiero politico, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Genova.  Docente alla Scuola di Liberalismo 2007, Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica ed economia – Roma.


Aree di ricerca:

Storia della filosofia politica; storia delle idee economiche, giuridiche e sociali.


Argomenti di ricerca:

1) Etica e mercato nel pensiero liberale classico.

2) Teoria e pratica del costituzionalismo moderno e contemporaneo.

3) La teoria delle élites tra sociologia, filosofia e politica.

4) Temi e problemi del repubblicanesimo anglo-americano dal Settecento a oggi.

5) Sviluppo sostenibile e filosofia politica: alla ricerca di una “terza via” liberale.


Percorsi di ricerca:

Le mie ricerche sono state condotte lungo un duplice binario. Da un lato, ho tentato di ricostruire i tratti salienti della tradizione liberale italiana del tardo Ottocento e del Novecento, ponendola in stretta connessione con il contemporaneo sviluppo del liberalismo classico europeo e americano. Dall’analisi sono emerse talune rilevanti somiglianze tra i due approcci (l’attenzione alle interazioni tra morale, diritto ed economia; la riflessione sulle proposte del costituzionalismo classico), ma anche alcune interessanti peculiarità del liberalismo italiano: ne costituiscono significativi esempi le numerose (e talvolta contrastanti) declinazioni della teoria delle élites – da Mosca a Gobetti, da Pareto a Bobbio – e la costante ricerca, da Luigi Einaudi a Ernesto Rossi, di una terza via liberale tra capitalismo e socialismo – fenomeno che, pur potendosi ricollegare alle suggestioni offerte da alcuni grandi neo-liberali europei (Röpke, Ortega y Gasset), si caratterizza fondamentalmente come contributo originale, peraltro allontanandosi notevolmente dalla prospettiva dell’austro-liberalismo e del nascente libertarismo di matrice anglo-americana. Tutti questi elementi sono confluiti nella stesura di una monografia tratta dalla tesi di dottorato e dedicata al liberalismo di Luigi Einaudi (Il pensiero politico di Luigi Einaudi, Name edizioni, Genova 2006), in numerosi articoli nonché in interventi a seminari e convegni nazionali e internazionali.   

Secondariamente ho affrontato alcuni problemi posti dall’introduzione, nel dibattito filosofico-politico contemporaneo, della categoria del repubblicanesimo, cercando di “testare” la validità della prospettiva avanzata – tra gli altri – da Pettit e Skinner alla luce dello studio di alcuni protagonisti del pensiero politico anglo-americano del tardo Settecento. Mi sono quindi concentrato su alcuni Radical Whigs inglesi e in particolare sui Founding Fathers, nella loro duplice veste di statisti e di teorici del costituzionalismo, giungendo a rilevare come in essi temi squisitamente repubblicani si accompagnino a tratti tipici del nascente liberalismo classico, come d’altra parte ha evidenziato anche la comparazione con il principale esponente del liberal-conservatorismo inglese, e loro avversario politico, Edmund Burke. Le ricerche condotte in tale ambito sono sfociate nella pubblicazione di alcuni saggi e nella cura complessiva di una antologia di scritti politici inediti di Thomas Jefferson (I dilemmi della democrazia americana, Città del Silenzio edizioni, Novi Ligure 2007).    


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