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Galeotti Anna Elisabetta

Posizione attuale:

Professore ordinario di Filosofia politica. Dipartimento di Studi umanistici. Facoltà di Lettere e Filosofia. Università del Piemonte orientale. Vercelli.


Discipline insegnate:

Filosofia politica (di base). Filosofia politica specialistica. Etica applicata.


Aree di ricerca:

Filosofia e teoria politica; filosofia morale; etica applicata alle questioni pubbliche; psicologia morale e politica.


Argomenti di ricerca:

•    Tolleranza, riconoscimento e multiculturalismo;

•    giustizia politica: fondamenti, principi, regole e eccezioni;

•    eguaglianza di rispetto;

•    verità, inganno e autoinganno in politica.


Percorsi di ricerca:

1.    Tolleranza, riconoscimento e multiculturalismo. In quest’ambito la ricerca concerne: a) una messa a punto delle tesi sviluppate in Toleration as recognition; b) l’applicazione delle tesi a casi nuovi e non standard i a contesti diversi; c) le implicazioni che lo studio dei casi hanno per la teoria liberale e democratica nel suo insieme.

2.    Giustizia politica: fondamenti, principi e regole e eccezioni. Si tratta di un percorso che deriva dal precedente; ossia una generalizzazione a livello dei fondamenti e principi delle tesi impiegate nelle riflessioni su tolleranza, riconoscimento e multiculturalismo. Questo porta da una parte a una riflessione sul problema del secolarismo e del rapporto politica-religioni e più in generale al problema delle ragioni pubbliche (natura e pretese); dall’altra alla considerazione del problema delle eccezioni o esenzioni giustificabili o legittime nel contesto delle regole democratiche, con particolare riferimento al problema dell’obiezione di coscienza e alla sua posizione speciale di fronte alle richieste di tolleranza.

3.    Eguaglianza di rispetto. La riflessione su questo tema, pure derivata dalla riflessione sul riconoscimento, è autonomamente decollata a partire dal coinvolgimento in un Prin a ciò dedicato. La ricerca in quest’ambito ha due direzioni: da una parte riguarda un’ analisi concettuale di che cosa significa rispetto eguale e come il rispetto eguale può essere richiesto e attribuito. Questa riflessione sconfina con la teoria morale ma ha rilevanti implicazioni per il principio politico. Dall’altra, viene indagato il principio politico dell’eguaglianza di rispetto nella sua funzione di giustificazione del liberalismo e ancor più nella sua funzione nella politica democratica contemporanea. La tesi è che le domande di riconoscimento pubblico di identità siano interpretabili come domande di eguale rispetto per gli individui che a quell’identità afferiscono. Questo a sua volta comporta una reinterpretazione della politica del riconoscimento e delle identità.

4.    Verità, inganno e autoinganno in politica. Si tratta di una ricerca impegnativa che non ha connessioni con le tre precendenti e che esamina un problema a metà tra l’epistemologia, la filosofia della mente, le scienze cognitive e le neuroscienze, ossia quello dell’autoinganno, a partire da una domanda sulla sua stessa possibilità e poi sulla sua spiegazione, e infine sulla sua considerazione normativa. Questo problema è stato indagato da un solido filone filosofico-analitico e ora interconnesso alle neuroscienze, a partore dagli anni ’60. Tuttavia non è mai stato sistematicamente e coerentemente utilizzato nell’ambito dell’analisi della politica democratica. Nonostante molti scienziati e psicologi politici facciano riferimento a questo fenomeno, o rilevino sistematicamente fenomeni simili o ad esso connessi, nessuno si è fatto carico di studiare in modo analitico il suo funzionamento nello svolgersi della politica democratica. La ricerca si pone questo obiettivo e intende proporre degli argomenti per interpretare parte dell’inganno in politica come forme di autoinganno. Ciò ha degli importanti riflessi sul piano normativo perché le “cure” di inganno e autoinganno differiscono significativamente.


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