Carter Ian
Posizione attuale e sede universitaria:
Professore associato, Facoltà di Scienze politiche, Università di Pavia
Discipline insegnate:
Filosofia politica (corso di laurea di primo livello in Scienze politiche)
Filosofia politica, corso progredito (corso di laurea magistrale in Teoria politica)
Aree di ricerca:
Filosofia politica contemporanea; Analisi normativa; Etica ed economia
Argomenti di ricerca:
Il concetto di rispetto per le persone; le basi dell’eguaglianza; eguaglianza e responsabilità; libertà negativa; l’approccio delle capacità; il rapporto tra libertà e potere sociale
Ricerca collaborativa:
Progetto coordinato (PRIN) (appena concluso): Eguale rispetto: la sua natura e le sue implicazioni per le istituzioni politiche e legali. Il progetto ha esaminato il concetto di rispetto per le persone, nelle sue diverse accezioni, nella filosofia morale, politica e giuridica. Ha prodotto il libro Eguale rispetto, a cura di I. Carter, A. E. Galeotti e V. Ottonelli (Bruno Mondadori, 2008).
Ricerche individuali:
Ricerca sulle basi dell’eguaglianza. In virtù di quale proprietà delle persone bisogna trattare le persone egualmente? C'è una proprietà che esse possiedono in eguale grado tale che esse possono essere descritte come eguali in qualche senso? La ricerca di tale proprietà è ciò che caratterizza i tentativi di specificare le “basi dell'eguaglianza” o, nelle parole di John Rawls, “gli elementi distintivi degli esseri umani in virtù dei quali essi devono essere trattati conformemente ai principi di giustizia [egualitaria]”.
Ricerca sul rapporto tra eguale libertà ed eguaglianza di opportunità. Se intendiamo l’eguaglianza di opportunità come la prescrizione dell’eguale libertà all’inizio delle vite, insieme alla legittimazione di disuguaglianze (di libertà) successive che sono dovute a scelte di cui le persone sono responsabili (vale a dire, se siamo “luck egalitarians” che prendono come bene focale la libertà), è possibile contrastare l’eguaglianza di opportunità senza contrastare il principio di eguale libertà? Fino a che punto l’eguale libertà deve essere (solo) eguale libertà all’inizio delle vite? Qual è l’interpretazione più coerente di un principio che mira a garantire eguale libertà alle persone per l’intero arco delle loro vite? In quali momenti della vita i gradi di libertà andrebbero egualizzati?
Ricerca sul rapporto tra libertà negativa e potere sociale. Quando A esercita potere su B, quale effetto ha tale potere sulla libertà di B? È possibile classificare le diverse forme di potere in termini dei loro effetti sulla libertà di chi le subisce? Quali sono le implicazioni di questa classificazione per le critiche rivolte dai teorici repubblicani (che definiscono la libertà come assenza di potere) alla concezione negativa della libertà?

