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7. Proposta elaborata dalla Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea

Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea - SISSCo

Proposta di Requisiti scientifici minimi orientativi per l’accesso alle fasce della docenza universitaria nel settore di Storia contemporanea


I. Criteri generali

 
1. I requisiti, di natura scientifica, sono basati esclusivamente sulla valutazione delle pubblicazioni, divise in quattro fasce di qualità (A-D), sulla base di una lista di riviste e case editrici in corso di elaborazione. Tale lista dovrà essere periodicamente riveduta.


2. I requisiti sono validi nella media e per carriere medie. Va quindi prevista la possibilità per i commissari di discostarsi da tali requisiti in casi eccezionali, con motivazione analiticamente descritta e decisa all'unanimità della commissione.


3. La quantità dei titoli andrà naturalmente rapportata alla durata dell’impegno sul fronte della ricerca, vale a dire all’età dei candidati. A parità di merito andrà quindi preferito il candidato più giovane.


4. Alcuni requisiti potenzialmente desiderabili, come l’esperienza di ricerca o di insegnamento all’estero, allo stato attuale sono soddisfatti solo da una minoranza degli studiosi italiani. Sono quindi indicati per ora come titolo preferenziale. Potranno divenire requisiti veri e propri in futuro.


5. Si intende qui con il termine “monografia di ricerca” un ampio lavoro originale fondato su una estesa base documentaria e bibliografica e pubblicato da una casa editrice registrata, con esclusione del  mero deposito della tesi di dottorato. La si è ritenuta quantitativamente equivalente a cinque saggi di ricerca (all’incirca 250 pagine a stampa).


6. I saggi di ricerca pubblicati in volumi collettanei si intendono equivalenti a quelli pubblicati su riviste di fascia corrispondente a quella dell’editore del volume considerato.


II. Requisiti minimi


I.1 – Ricercatori

 

Possesso del Dottorato di Ricerca;

Pubblicazione di una monografia di ricerca presso un editore almeno di fascia B, o di un’edizione critica di fonti di pari impegno;

Pubblicazione di almeno altri due contributi a stampa (articoli di ricerca, rassegne bibliografiche, recensioni impegnative, ma non schede di lettura), di cui almeno una su una rivista almeno di fascia B.

Le pubblicazioni e le esperienze di ricerca o di insegnamento all’estero saranno titoli preferenziali, così come la mobilità tra Università nel percorso di formazione.


Loro Conferma

Pubblicazione, dopo l’ingresso in ruolo, di almeno un saggio di ricerca su rivista di fascia B, o di due saggi su riviste di fascia C


I.2 – Professori associati


Nel caso di accesso diretto alla seconda fascia, i requisiti qui di seguito elencati devono intendersi aggiuntivi rispetto ai requisiti gia elencati sub. I.1.  A fronte di eccezionale valore scientifico delle pubblicazioni  (monografie e saggi di fascia A) i commissari possono discostarsi da tali requisiti, con motivazione analiticamente descritta e decisa all'unanimità della commissione.


Pubblicazione di una monografia di ricerca presso un editore almeno di fascia B o di un’edizione critica di fonti di pari impegno apparsi successivamente alla conferma nel ruolo precedente. Tale titolo può essere sostituito da almeno cinque saggi di ricerca (almeno due dei quali su riviste di fascia B) oppure di quattro saggi, se uno di essi è su una rivista di fascia A. Le esperienze di direzione di tesi di dottorato, di direzione di un progetto nazionale o internazionale di ricerca, la curatela di atti di convegni nazionali (tra più Università e/o Istituzioni di ricerca) e internazionali e la docenza in un qualificato ateneo straniero saranno titoli preferenziali.


Loro conferma

Pubblicazione di almeno un saggio di ricerca su rivista di fascia B dopo l’ingresso nel ruolo, o di due saggi su riviste di fascia C. 

 
I.3 –Professori ordinari


Nel caso di accesso diretto alla prima fascia, i requisiti qui di seguito elencati devono intendersi aggiuntivi rispetto ai requisiti già elencati sub. I.2. A fronte di eccezionale valore scientifico delle pubblicazioni  (monografie e saggi di fascia A) i commissari possono discostarsi da tali requisiti, con motivazione analiticamente descritta e decisa all'unanimità della commissione.


Pubblicazione di almeno una monografia presso un editore di fascia B o di un’edizione critica di fonti di pari impegno, o di cinque saggi di ricerca (almeno due dei quali su riviste di tipo B), oppure di quattro saggi, se uno di essi è su una rivista di fascia A. Le esperienze di direzione di tesi di dottorato, di direzione di un progetto nazionale o internazionale di ricerca, la curatela di atti di convegni nazionali (tra più Università e/o Istituzioni di ricerca) e internazionali e la docenza in un qualificato ateneo straniero saranno titoli di preferenza.


Loro conferma

Pubblicazione di almeno un saggio di ricerca su rivista di fascia B dopo l’ingresso nel ruolo.

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