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BASSO Michele

Università degli Studi di Padova

 

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Michele
BASSO
via S. Maria 18, 36031 Dueville (VI)
lelebasso@alice.it
 
università
dipartimento
facoltà
Università degli Studi di Padova
Filosofia
Lettere e Filosofia
laurea
corso di laurea
vecchio ordinamento
Filosofia
tesi
titolo
relatore
data
STORIA E SCIENZA ECONOMICA: IL PROBLEMA DELLA COMUNITA' DOMESTICA IN MAX WEBER
prof. Giuseppe Duso
non specificata
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sintesi
Scopo del lavoro è stato quello di indagare una delle tematiche fondamentali che ha accompagnato la ricerca di Max Weber, ossia la trasformazione della comunità domestica nell’impresa razionale a carattere continuativo, e la relativa nascita del motivo (Motiv) della calcolabilità (Rechenhaftigkeit). Nella dissertazione di dottorato weberiana (Zur Geschichte der Handelsgesellschaften im Mittelalter, 1889) suddetta trasformazione viene descritta nei termini di un processo lento e graduale, nel quale le nascenti società commerciali sorgono dalle preesistenti comunità domestiche mantenendone al contempo alcune caratteristiche di fondo. In Wirtschaft und Gesellschaft il rigore concettuale, ampiamente richiamato nei saggi “metodologici”, sfocia al contrario in una argomentazione tendente a rilevare un’opposizione tra forme tradizionali (comunità domestica, economia domestica) e forme razionali (impresa razionale, economia acquisitiva) di associazione. L’attenzione all’evoluzione e agli esiti dello strumentario concettuale adottato rivela una crescente tensione tra le esigenze di scientificità empirica e disciplinarizzazione da un lato, e la peculiare storicità del contesto analizzato dall’altro. La collocazione del processo all’interno di uno specifico contesto temporale – la Firenze del primo Quattrocento – ha permesso il confronto delle categorizzazioni weberiane con alcune fonti e parte della bibliografia secondaria dedicata al tema delle strutture domestiche tardo medievali. Dall’indagine è emerso come la progressiva formalizzazione dello strumentario concettuale, inteso come tipo ideale, e caratterizzato quindi da un’universalità che prescinde dalla concreta collocazione temporale, rischi talvolta di limitare la comprensione dello specifico contesto storico analizzato. L’utilizzo di termini come Herrschaft, Wirtschaftsgemeinschaft, ökonomischer Sachverhalt (per fare solo qualche esempio) all’interno di un contesto come quello tardo medievale, se da un lato permette di concepire le trasformazioni descritte nei termini di uno sviluppo (dal tradizionale al razionale), rischia al contempo di veicolare dei significati estranei al contesto storico indagato. Sommario Indice delle abbreviazioni p.5: INTRODUZIONE p.7: CAPITOLO I – Begriffsbildung e concetti economici p.21: 1.1 Costruzione dei concetti e metodo p.23: 1.2 L’economia come scienza sociale p.41: 1.3 I concetti storico-economici p.53: CAPITOLO II – La dissoluzione della comunità domestica e la nascita dell’impresa razionale p.59: 2.1 L’utilizzo dei concetti economici in Wirtschaft und Gesellschaft. La “comunità domestica” p.59: 2.1.1 Objektivitätsaufsatz e Wirtschaft und Gesellschaft: somiglianze e differenze p.59: 2.1.2 La comunità domestica come tipo ideale p.74: 2.1.3 Perché parlare di “dissoluzione” della comunità domestica? p.83: 2.2 Dalla comunità domestica all’impresa razionale. Wirtschaft und Gesellschaft e Geschichte der Handelsgesellschaften p.86: 2.2.1 Considerazioni generali di Wirtschaft und Gesellschaft. Economia monetaria e “calcolabilità” p.90: 2.2.2 La comunità domestica p.95: 2.2.3 La trasformazione p.106: 2.3 Conclusioni e interrogativi p.139: CAPITOLO III – Economica ed economia, p.145: 3.1 L’economia come scienza p.145: 3.1.1 L’economia come scienza p.145: 3.1.2 La “storia della non-economicità” p.151: 3.2 L’economica come disciplina pratica p.155: 3.2.1 Che cos’è la non-economicità? Economica e dottrina della casa p.155: 3.2.2 L’unità organica della casa p.160: 3.2.3 Herrschaft e Hausherr p.166: 3.2.4 L’ordo medievale p.177: 3.2.5 L’economica come disciplina pratica p.191: 3.3 Dall’economica all’economia politica p.196: 3.3.1 Tra mutamento e tradizione p.196: 3.3.2 Lo statuto della scienza economica p.203: CAPITOLO IV Comunità domestica e Haus p.215: 4.1 Comunità domestica e impresa razionale p.215: 4.1.1 Relazione economica e situazione economica p.217: 4.1.2 La comunità domestica p.226: 4.2 Comunità domestica e Haus p.232: 4.2.1 “economia domestica” e relazioni interpersonali p.233: 4.2.2 Il fine della comunità domestica: l’autarchia p.239: 4.2.3 Bisogno e indigentia p.245: 4.2.4 La dissoluzione della comunità domestica e la nascita dell’impresa razionale p.250: CONCLUSIONE p.257: BIBLIOGRAFIA p.267.

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