MAZZU' Domenica
DIRITTO E POTERE NELLE TRAGEDIE DI SOFOCLE Università di Messina
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nome
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indirizzo
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e-mail
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sito web
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Domenica
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MAZZU'
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via Ducezio, 13 Residence 74, Messina
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dmazzu@unime.it
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http://ww2.unime.it/symbolon
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università
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cattedra
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facoltà
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corso di laurea
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dipartimento
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Messina
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Filosofia politica
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Scienze Politiche
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Scienze politiche
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Studi politici e sociali V. Tomeo
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corsi
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università
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facoltà
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corso di laurea
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dipartimento
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anno accademico
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Messina
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Scienze Politiche
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Scienze politiche
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Studi politici e sociali V. Tomeo
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2003-2004
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titolo
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insegnamento
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laurea
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DIRITTO E POTERE NELLE TRAGEDIE DI SOFOCLE
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Filosofia politica
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non specificata
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testi
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SOFOCLE, Antigone, Edipo Re, Edipo a Colono, BUR, Milano, 1996; D. MAZZU', Il complesso dell'usurpatore, Giuffrè, Milano, 1999; L. STRAUSS - J. CROPSEY, Storia della filosofia politica, vol. II, Il melangolo, Genova.
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contenuti
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Il corso affronta le dinamiche soggiacenti alla relazione tra diritto e potere. In particolare tale relazione è analizzata attraverso una lettura mitico-simbolica delle tragedie sofoclee: Edipo Re, Edipo a Colono, Antigone. Il viaggio di Edipo inizia come fuga per risolversi in erranza senza ritorno. È un viaggio esistenziale su quella “antica via degli empi” che dalla grandezza conduce inesorabilmente alla rovina, allo “spavento” . La vicenda di Edipo, quindi, viene presa come esempio paradigmatico di un potere che privo di sapienza e saggezza diventa cieco e smemorato. Una vicenda che conduce l'eroe, sia come re che come essere umano, alla rovina. Edipo, eroe del sapere e della potenza, diventa il signore del caos che prefigurava la Sfinge. Cieco alla realtà quando i suoi occhi vedevano, egli scopre invece le trame del destino nel momento stesso in cui la sua vita si spegne nel boschetto di Colono. Già nell’etimologia del nome, Edipo (oidos-pous/oida-pous) cela una fatale “duplicità nell’unità” che ne fanno il simbolo radicale dell’intera condizione umana, come inestricabile intreccio tra identità/alterità. Il corso trova la sua conclusione nella vicenda dell'ultima discendente della stirpe dei Labdacidi. Le più note interpretazioni della tragedia, nonchè lo stesso testo sofocleo, si intrecciano con i principali esponenti del pensiero politico.
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