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BESUSSI Antonella

ETICA PUBBLICA - LIBERTÁ Università di Milano

 

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Antonella

BESUSSI

 

antonella.besussi@unimi.it

 

università

cattedra

facoltà

corso di laurea

dipartimento

Univesità degli Studi di Milano

Filosofia politica

Scienze Politiche

SAM, SOC

Studi sociali e politici

corsi

università

facoltà

corso di laurea

dipartimento

anno accademico

Univesità degli Studi di Milano

Scienze Politiche

SAM, SOC

Studi sociali e politici

2003-2004

titolo

insegnamento

laurea

ETICA PUBBLICA - LIBERTÁ

Etica pubblica

non specificata

testi

PROGRAMMA FREQUENTANTI: Modulo 1 - J.S. MILL, Saggio sulla libertà, Il Saggiatore, Milano. Modulo 2 - C.MACKINNON, Soltanto parole, Milano Giuffrè: R. DWORKIN, Abbiamo un diritto alla pornografia? (in dispensa) J.M.COETZE, Pornografia e censura, Donzelli, Roma. PROGRAMMA NON FREQUENTANTI: Modulo 1 - J.S.MILL, Saggio sulla libertà, Il Saggiatore, Milano, 1999: C. CRESSATI, La libertà e le sue garanzie:il pensiero politico di John Stuart Mill, Il Mulino Bologna 1988. Modulo 2 - C.MACKINNON, Soltanto parole, Giuffrè, Milano 1999: J.M, COETZE, Pornografia e censura, Donzelli, Roma, 1996: AA.VV., Pornografia, umiliazione e silenzio in “Notizie di Politeia”, anno XVI, n.58, 2000 (in vendita presso la CUESP): P.ADAMO, La pornografia e i suoi nemici, Il Saggiatore, Milano 1996.

contenuti

Definita la fisionomia dell’etica pubblica come repertorio di ragioni, argomenti e giustificazioni che parti avverse potrebbero accettare per valutare la legittimità di decisioni, istituzioni e pratiche condivise (e chiarito quindi in che senso l’etica pubblica non è etica comune), lo scopo del corso è esaminare i confini tra libertà individuale e decisioni pubbliche a partire da un argomento classico come quello di Mill. In particolare, si tratterà di chiarire se le preferenze morali della maggioranza possono pretendere di tradursi in imposizioni tiranniche e se il carattere immorale di una scelta secondo gli standard comuni sia sufficiente a giustificare la sanzione, sociale e giuridica, di chi la compie. Possono gli standard comuni decidere al posto dell’individuo il suo bene? Quando, e per quali ragioni, la libertà dell’individuo di scegliere per sé può essere considerata dannosa per gli altri, e dunque limitata? Nella seconda parte del corso si metteranno alla prova le tesi di Mill su un caso particolarmente controverso di tensione tra libertà individuale e controllo sociale, quello della pornografia, confrontando un punto di vista che non considera giustificabile censurarla in quanto protetta dalla libertà di opinione con un punto di vista contrario, che non assume a riferimento standard condivisi dell’oscenità, ma la protezione dei diritti civili delle donne. MODULO 1 (20 ore, 3 crediti): Libertà individuale e controllo sociale. Si ricostruiscono il profilo e i passaggi essenziali di un argomento per la libertà individuale che la vede come facoltà di perseguire visioni della vita buona, anche quando discutibili e sgradevoli dal punto di vista della maggioranza, purchè non oggettivamente dannose per terzi. Si mostrerà poi in che senso questa visione della libertà sia connessa a un ideale di individualità capace di autodeterminazione e giudizio indipendente, la cui diffusione è unica garanzia contro una tirannia sociale più potente di molte forme di oppressione politica. MODULO 2 (20 ore, 3 crediti): Pornografia: libertà di parola o degradazione delle donne? Il caso della pornografia sembra particolarmente adeguato a mettere alla prova la tesi che prevede un confine ben identificabile tra scelte individuali e decisioni pubbliche. Per un verso, infatti, la critica della pornografia può essere interpretata come il punto di vista potenzialmente tirannico di una maggioranza moralista. Ma se, invece, la critica della pornografia si propone come una prospettiva politica non fa in alcun modo appello a standard di pudore o decenza, utilizzando piuttosto quelli di abuso e degradazione.

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