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BARBERI Maria Stella

L'ARCHITETTURA DELL'ASSOLUTISMO HOBBESIANO Università di Messina

 

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Maria Stella

BARBERI

Via S. filippo Bianchi, 60

barberi@unime.it

www.unime.it/symbolon

università

cattedra

facoltà

corso di laurea

dipartimento

Università degli Studi di Messina

Filosofia delle Scienze Sociali

Scienze Politiche

Analisi dei fenomeni sociali e politici

Studi Politici e sociali V. Tomeo

corsi

università

facoltà

corso di laurea

dipartimento

anno accademico

Università degli Studi di Messina

Scienze Politiche

Analisi dei fenomeni sociali e politici

Studi Politici e sociali V. Tomeo

2004-2005

titolo

insegnamento

laurea

L'ARCHITETTURA DELL'ASSOLUTISMO HOBBESIANO

Filosofia delle Sceinze Sociali

non specificata

testi

Th. HOBBES, Leviatano, a cura di PACCHI, II Parte, pp. 137-299; C. SCHMITT, Il Leviatano nella dottrina dello stato di Thomas Hobbes. Senso e fallimento di un simbolo politico in: Scritti su Thomas Hobbes, pp. 61-124; M.S. BARBERI, Mysterium e Ministerium. Figure della sovranità. Cap. I, II, III, pp. 13-111; L. STRAUSS, J. CROPSEY, Storia della filosofia politica, vol. II (soltanto i seguenti autori: Machiavelli, Hobbes, Locke, Rousseau).

contenuti

Il corso sul simbolo del Leviatano affronta il rapporto che intercorre tra religione e politica. In particolare, segue, attraverso la storia di questo simbolo, l’articolarsi di legami e contrapposizioni tra le due dimensioni del potere spirituale e del potere temporale. Partendo dalla Bibbia, ed in particolare dal Libro di Giobbe, si sviluppa in un percorso che, dall’origine ebraica del mito, giunge fino alle interpretazioni moderne del Leviatano come simbolo dello Stato assoluto. Tre paradigmi del rapporto tra religione e politica possono essere individuati ed analizzati: • la lettura ebraico-cabalistica del mostro biblico, simbolo di un potere terreno ed “idolatrico”, contrapposto alla fonte legittima di verità, quella divina. Questa lettura è riassunta nell’immagine del “banchetto” del Leviatano (Heine, Romancero) ed è stata sottolineata dall’interpretazione schmittiana, che propone una sostanziale continuità fra la diabolizzazione dei simboli del potere temporale (Leviatano e Behemoth) e la neutralizzazione dello Stato moderno “fatto a pezzi” dai poteri indiretti, dai partiti; • l’interpretazione dei padri della Chiesa, che nel simbolo del grande pesce preso all’amo da Dio per mezzo della croce di Cristo, individuano il simbolo del controllo esercitato dal potere spirituale sul potere temporale. Spunti di tale dottrina teologica si trovano nelle opere di Gregorio Magno (Moralia in Job), Leone Magno, Gregorio di Nissa; • l’analisi delle interpretazioni moderne del Leviatano, come simbolo dello Stato assoluto del Seicento, approda, nel Novecento, alla trasformazione del nel simbolo in mito della tecnica. Il rapporto potere temporale/potere spirituale, legittimità /legalità, traccia un percorso d’indagine che, seguendo la metodologia teologico-politica di Carl Schmitt, definisce il senso e fallimento di un simbolo politico (1938).

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