Strumenti personali

ALICI Luca

"PERCORSI DELLA RECIPROCITA'". PER UNA TEORIA DEL POLITICO E DEL GIUSTO A PARTIRE DA PAUL RICOEUR

INFORMAZIONI COMPLETE
nome
cognome
indirizzo
e-mail
sito web
Luca
ALICI
Via Mazzini 11, 63024 Grottazzolina (AP)
piciluca@tin.it
università
dipartimento
facoltà
Università di Perugia
Filosofia, Linguistica e Letterature
Lettere e Filosofia
ciclo e titolo del dottorato
XIX Ciclo - Filosofia e Scienze Umane
tesi
titolo
relatore
data

"PERCORSI DELLA RECIPROCITA'". PER UNA TEORIA DEL POLITICO E DEL GIUSTO A PARTIRE DA PAUL RICOEUR

Prof. GATTI

27-02-2007

sintesi

Il presente lavoro nasce dal tentativo di pensare una nuova fondazione del politico e del giusto a partire dalla riflessione di Paul Ricoeur, assegnando centralità e priorità al concetto di reciprocità, che ha il merito di testimoniare sia l’originalità che i limiti di una posizione, come quella del filosofo francese, che dà ancora a pensare. Proprio la reciprocità può guidare, infatti, nella direzione di una nuova concezione del legame sociale e dei diritti, sulla quale Ricoeur investe, ma consegna anche la sfida di pensare un nuovo, saldo fondamento ontologico, rispetto al quale, invece, egli forse non si pronuncia in maniera sufficiente. La reciprocità, insomma, come luogo teoretico che permette di gettare nuove basi per “pensare altrimenti” la relazione con altri, il politico e il giusto, da cui emerge, però, al contempo, l’imprescindibilità di una fondazione ontologica, che si vorrebbe dimostrare necessaria ma, in ultima istanza, effettivamente solo allusiva o debole, vinta da una sporgenza del momento etico: la reciprocità come nuova origine e nuovo compito, sfida a cui dare corpo e fisionomia.
All’interno di una simile cornice si vorrebbe verificare la tenuta e la fecondità delle dialettiche di buono e legale, seconda e terza persona, gratuità oblativa e rigore distributivo, giustizia e amore, attraverso un percorso articolato, il quale si origina da alcune considerazioni fenomenologiche, che conducono a definire i caratteri principali dell’antropologia ricoeuriana, per arrivare all’ambito della prassi etico-sociale e politico-giuridica. Il pensiero di Ricoeur diviene allora occasione per affrontare, vivere e superare i paradossi che connotano l’esistenza umana, senza risolverli nella tragicità di un esito pessimistico o ridurli alla paralisi dello stallo: finitudine e infinitezza, fallibilità e capacità, reciprocità e asimmetria, potere e violenza, forza e giustizia costituiscono le coordinate di un tragitto che vive nell’engagement e nella convinzione che la relazione con altri dia senso e contenuto al nostro esistere.
Nasce sotto questi stimoli un percorso che costantemente guarda a Ricoeur, soprattutto oggi, come a colui che può aiutarci ad intravedere vie pratiche, in cui districarsi nel paradosso; a ripensare la natura e il valore del legame con altri in nome di una radice, pacificata e sostanziale (non sostantiva) del riconoscimento, nell’ottica di una nuova attribuzione di senso al politico, in virtù di “una sorta di pulsione positiva fondamentale”, connotata dalla reciprocità; a ricercare un radicamento ontologico su cui ancora adeguatamente investire, alternativo al sostanzialismo e in direzione di un’autentica tensione ontologica.

Azioni sul documento