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La denuncia della progressiva affermazione...

Salvatore Azzaro - 05 settembre 2007 La denuncia della progressiva affermazione del fenomeno della secolarizzazione nella società cristiana trova una prima espressione nel pensiero di Lucien Laberthonnière, fondatore agli inizi del novecento degli “Annales de philosophie chretienne” e studioso di Cartesio, ove sarebbero presenti sia i motivi cristiani che quelli anticristiani, del medesimo ambivalente fenomeno [...]

Abstract

 

La denuncia della progressiva affermazione del fenomeno della secolarizzazione nella società cristiana trova una prima espressione nel pensiero di Lucien Laberthonnière, fondatore agli inizi del novecento degli “Annales de philosophie chretienne” e studioso di Cartesio, ove sarebbero presenti sia i motivi cristiani che quelli anticristiani, del medesimo ambivalente fenomeno. Nel processo storico successivo alla nuova scienza i motivi anticristiani della secolarizzazione hanno trovato sempre maggiore affermazione. Infatti il nichilismo odierno è il punto di arrivo inevitabile di un preciso percorso filosofico al cui  principio sta appunto Cartesio, che a una religiosità staccata dalla storia giustappone un razionalismo che riduce Dio alla misura dell’intelletto, inaugurando una linea di pensiero che svolgerà poco a poco tutte le sue implicazioni: un dio costruito a misura della ragione non può che essere un dio del quale la ragione può facilmente, quando non serva più a spiegare il mondo, sbarazzarsi. Passaggi fondamentali di questo sviluppo del razionalismo sono anche il marxismo e il fascismo. La tecnica insomma che in Cartesio voleva significare (nel suo senso politico) un’emancipazione dell’uomo, viene successivamente applicata all’uomo stesso che, privato della sua anima, è ridotto ad essere uno strumento di una volontà di potenza assoluta; ciò determina prima il fatto che la politica diventi una religione secolare, e conseguentemente l’eclissi del sacro in una società tecnocratica e consumistica.  Se alla fase della religione secolare corrisponde una critica svolta dal pensiero cattolico degli anni trenta, a quest’ultima fase corrisponde un filone critico di carattere più strettamente filosofico-politico, in una linea che va da Maritain a Mounier in Francia a vari pensatori italiani e anche tedeschi.

 

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