5. Proposta elaborata dal comitato CUN Area 14
Indicatori di qualità dell’attività scientifica e di ricerca
per l’area 14 (Scienze politiche e sociali)
Proposta elaborata dal Comitato CUN dell’area 14 ( Scienze politiche e sociali) sulla base di consultazioni incrociate e concordate fra Associazione Italiana di Sociologia (AIS), Società Italiana di Filosofia Politica (SIFP) e Società Italiana di Scienza della Politica (SISP)
Premessa
Le discipline comprese nell’Area 14, dal punto di vista scientifico e della ricerca, si caratterizzano per una tradizione di valutazione della qualità fondata su:
1. una produzione scientifica consistente in larga misura in monografie (volumi), curatele di volumi collettanei ed edizioni critiche di classici delle varie discipline, saggi in volumi e articoli scientifici, a firma singola e in cofirma;
2. pubblicazioni con valenza nazionale e in misura sempre più crescente internazionale;
3. criteri di pertinenza disciplinare, originalità, rilevanza teorica e rigore metodologico;
4. la continuità nel tempo della produzione scientifica;
5. nel caso delle curatele, la prevalenza a quei volumi che dimostrino che l’attività del curatore non si sia limitata al semplice assemblaggio di saggi altrui, ma sia consistita nella progettazione dell’intero volume e nell’attenzione alla coerenza dei diversi contributi rispetto alla problematica affrontata, con la produzione di una sostantiva e articolata introduzione ovvero di un saggio introduttivo o conclusivo;
6. scarsissima o nulla rilevanza di indicatori e indici bibliometrici o, più in generale, scientometrici.
Si tratta di una tradizione consolidata che merita di essere mantenuta, ancorché integrata con alcuni criteri ed elementi che consentano un più completo dispiegarsi dell’impatto della produzione scientifica dell’Area. Tra questi criteri aggiuntivi si segnalano:
1. una significativa produzione di articoli su riviste di impatto nazionale ed internazionale, eventualmente sostitutiva dei lavori monografici, soprattutto in riferimento ai livelli iniziali della carriera accademica e a lavori di particolare rilievo scientifico-disciplinare;
2. la necessità che si costituisca una specifica consapevolezza nei ricercatori rispetto al grado di rilevanza scientifica nazionale ed internazionale delle sedi di pubblicazione (case editrici e riviste);
3. la congruità tra alcuni elementi propri della tradizione consolidata e le caratteristiche dei processi di pubblicazione a livello internazionale (basti qui ricordare, per esempio, che l’attribuzione dell’apporto individuale per i lavori a più autori non è affatto prevista dalle riviste internazionali).
Va peraltro rilevato che gli Indicatori di qualità di attività scientifica e di ricerca:
• nulla debbono togliere sia all’autonomia degli Atenei nella libertà di strutturare in base alla normativa vigente i bandi di concorso secondo le necessità espresse dagli Organismi collegiali degli Atenei stessi, sia alla autonomia delle Commissioni di concorso, che sole sono deputate al giudizio sul singolo candidato;
• costituiscono, in accordo con la Comunità accademica di riferimento, criteri esclusivamente di base della qualità scientifica.
Criteri orientativi per la valutazione della qualità
Sulla base delle premesse e delle osservazioni sopra esposte si propone di adottare, nella valutazione della qualità scientifica e di ricerca per l’Area delle Scienze politiche e sociali, i seguenti criteri generali:
1) dare la prevalenza nella valutazione a quelle monografie pubblicate in collane che abbiano un comitato editoriale ed usino il sistema del referaggio;
2) attribuire alle monografie a firma plurima valore proporzionale al contributo dell’autore; le edizioni critiche di un classico della disciplina, accompagnate da adeguato saggio scientifico di presentazione e analisi, possono essere valutate fino alla piena equivalenza con una monografia (senza sostituirne più di una);
3) per gli articoli su riviste, dare la prevalenza alle testate considerate rilevanti: cioè che siano comprese nell’archivio ISI oppure che, non essendo tra queste comprese, siano certificate triannualmente come riviste rilevanti dalle associazioni nazionali dei singoli settori disciplinari che compongono l’Area 14;
4) per gli articoli su riviste a firma di due autori riconoscere un valore pari all’80% per entrambi. Per gli articoli a firma plurima attribuire valore proporzionale al contributo dell’autore;
5) valutare adeguatamente la continuità nel tempo della produzione scientifica; considerazioni di equità di genere possono consentire, in caso di maternità, una valutazione della continuità che tenga conto di tali specifiche situazioni;
6) nel quadro della promozione di una crescente internazionalizzazione, attribuire titolo preferenziale nella valutazione delle pubblicazioni – a parità di valore scientifico - al loro essere redatte in lingua diversa dall’italiano ed editate presso case editrici o riviste dotate di un sistema di referaggio.
Sulla base di questi criteri, si indicano qui di seguito alcune proposte.
Valutazioni per posti di Ricercatore: almeno 1 monografia e 4 pubblicazioni di cui almeno 3 negli ultimi cinque anni. La monografia può essere sostituita da 3 saggi su riviste rilevanti o contributi in volume collettaneo di cui almeno 1 in riviste straniere rilevanti o in volumi collettanei pubblicati da case editrici straniere.
Valutazioni per posti di Associato: almeno 2 monografie e 8 pubblicazioni di cui almeno 4 negli ultimi 8 anni. Una monografia può essere sostituita da 4 saggi su riviste rilevanti o contributi in volume collettaneo di cui almeno 2 in riviste straniere rilevanti o in volumi collettanei pubblicati da case editrici straniere.
Valutazioni per posti di Ordinario: almeno 3 monografie e 12 pubblicazioni di cui 6 negli ultimi 12 anni. Una monografia può essere sostituita da 5 saggi su riviste rilevanti o contributi in volume collettaneo di cui almeno 3 in riviste straniere rilevanti o in volumi collettanei pubblicati da case editrici straniere.
4 dicembre 2008

