Luigi Alfieri
27.11.2008
Caro Sandro,
non credo di riuscire a partecipare venerdì; comunque vedrò che posso fare.
Ritengo comunque che una riunione di giunta sia pure allargata non possa avere che valore istruttorio. Ne ho già parlato con Cangiotti, e ci siamo trovati d'accordo che sarebbe opportuna una riunione plenaria della società, o forse del coordinamento (come preferiva Marco). In entrambi i casi, una consultazione telematica può sostituire la riunione in caso di urgenza.
Circa il documento, mi pare molto apprezzabile, ma ho una perplessità. Da una parte, i requisiti sono abbastanza larghi: relativamente poche pubblicazioni in relativamente molto tempo; poi si stringono improvvisamente sulle pubblicazioni in lingua straniera. Sono d'accordissimo che va incoraggiata l'apertura internazionale, però alcuni possono essere penalizzati per ragioni indipendenti dalla qualità scientifica, come ad esempio i temi di studio, o l'afferenza ad una piccola sede con scarsi rapporti, o la scarsa intraprendenza personale. Consiglierei dunque di farne un requisito consigliato e preferenziale, ma non strettamente indispensabile. E poi, richiediamo pubblicazioni originali o ci accontentiamo di traduzioni? Anche l'ultimo idiota può pagarsi una traduzione e trovare una qualche rivistina che lo ospiti, magari in Estonia! Insomma, io proporrei che, a parità di altri meriti, vada preferito chi ha pubblicazioni originali in una grande lingua di cultura europea (inglese, francese, tedesco o spagnolo; naturalmente tenendo conto dei temi di studio: se qualcuno studia la filosofia russa, è logico che possa avere pubblicazioni in russo e magari non in inglese), o monografie tradotte in una di queste lingue e pubblicate da case editrici di notorio spessore culturale. A parità di altri meriti, insisterei: una stupidaggine in inglese non è migliore di una stupidaggine in italiano.
cordialmente tuo
Luigi

